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IMPRESE ARTIGIANE A PIACENZA: 371 CHIUSURE CONTRO 270 APERTURE : Libera Associazione Artigiani Piacenza

IMPRESE ARTIGIANE A PIACENZA: 371 CHIUSURE CONTRO 270 APERTURE

In calo le imprese artigiane. La variazione annuale della consistenza è negativa per 1,8 punti percentuali

Piacenza, 29 luglio 2015 – Ventotto imprese su cento -a Piacenza- sono imprese artigiane. Il settore che ne accoglie –per incidenza- il numero maggiore è quello degli altri servizi (attività di organizzazioni associative, riparazione di computer e di altri beni personali e per la casa, altri servizi per le persone): l’83,6% delle aziende operative nel comparto è infatti di natura artigiana. Sempre con riferimento all’incidenza troviamo poi il settore delle costruzioni (75,6% delle aziende appartiene all’artigianato), quello dei trasporti (61,1%) ed ancora quello delle attività manifatturiere (56,7%).

Il primo semestre del 2015 non è stato particolarmente favorevole per il comparto se si legge il numero delle chiusure che sono state 371, contro 270 aperture. Nel solo secondo trimestre iscrizioni e cessazioni si sono sostanzialmente allineate (117 le iscrizioni, 118 le cessazioni, ivi comprese 6 cessazioni d’ufficio).

La maggioranza delle cessazioni si è concentrata nelle costruzioni (184) e nel manifatturiero (79), ma altre si sono distribuite in quasi tutti i settori di attività. Non sono diverse le considerazioni sulle aperture: 123 iscrizioni sono ascrivibili al settore edile, 50 al manifatturiero, 24 nelle altre attività dei servizi e 23 nei servizi di alloggio e ristorazione.
Sono sei i settori nei quali la differenza tra iscrizioni e cessazioni è positiva: i servizi alle imprese, i servizi di alloggio e ristorazione, i servizi di informazione e comunicazione, le attività di commercio e riparazione, l’istruzione e le attività artistiche, sportive e di intrattenimento.

Iscrizioni e cessazioni di imprese artigiane, primo semestre 2015

Allargando lo sguardo al periodo giugno 2014 – giugno 2015 lo stock di imprese artigiane si è ridotto di 153 unità, passando da 8.655 a 8.502. Se poi si torna al giugno 2013 la consistenza era di 8.852 realtà (quindi il calo è stato di 350 unità).
Nel confronto territoriale Piacenza si allinea alle province vicine: tutte hanno registrato una riduzione dello stock di imprese artigiane che va dal -2,7% di Parma al -1,1% di Pavia ( Piacenza si è attestata sul -1,8%).
Nel complesso le imprese artigiane e straniere sono 1.685, il 19,8% del totale. Come più volte abbiamo verificato si tratta in grande maggioranza di imprese edili. Le imprese femminili che operano con caratteristiche artigiane sono invece 1.220 (il 14,3% del totale). In questo caso sono le altre attività dei servizi e la manifattura ad ospitarne il numero maggiore. Le aziende artigiane classificabili come giovanili sono invece 807 (il 9,5% del totale). Più delle metà lavora nel settore edile (499/807).

(Fonte CCIAA 29 luglio 2015)

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